Costruire dalle Critiche e dal confronto

Ciao Italiani! (oggi sembra uno di quei giorni in cui dirlo… anche se per me ogni giorno è buono!)

Parliamo di critiche e di come poter sfruttare le opportunità che emergono dal confronto aperto e trasparente, ma questa volta non parliamo di altri, ma di noi stessi, di SQcuola di Blog.

Email ricevuta stamane da Thomas Devoti, studente di Classe II:

Ciao, Andrea. in una tua circolare appassionata hai comunque incoraggiato a segnalare critiche costruttive. Conosci già la mia stima e la gratitudine per il tuo lavoro e per i valori che porti avanti, quindi vado al punto. Credo che sarà necessario da parte del master dare una maggiore attenzione ai feedback sulle esercitazioni.

Ok i complimenti dei masterini vecchi e nuovi, ma cosa pensano approfonditamente i docenti degli esercizi? Del listening? Degli status report?
Di SDB awards ho riportato un buon voto, i complimenti del PM ma poche indicazioni specifiche, così come dal primo listening fatto per SDB.
Ora sto preparando il secondo status report per CISITA e non ho ancora feedback del primo, per non parlare di Parmacotto.

Non fraintendermi, la carne al fuoco è veramente tanta, stiamo già imparando moltissimo:
dico solo che senza un feedback puntuale e motivato sulle prove pratiche mancherà il salto di qualità che, insieme al networking, caratterizza SDB, cioè Progetti Veri Con Aziende Vere.
Inoltre, almeno nel mio caso, il contributo per le aziende sarà amatoriale, se non verrà indirizzato professionalmente da un PM o da docenti con feedback più ficcanti: questo è il momento del master in cui dispensarli.

Capisco che non è facile trovare chi può dare il feedback: deve essere esperto di Social Media, Marketing, Aziende e un po’ di Formazione. Infatti, non è da tutti riuscire a dare un tale servizio. Ma credo che se si risolverà questo aspetto, il circolo virtuoso per cui gli ex allievi possono portare avanti il progetto sarà strutturalmente ben formato.

Un abbraccio, Thomas

Ci sono varie sensazioni che emergono leggendo una email del genere. Proviamo a seguire gli impulsi:

Il primo impulso è quello di ringraziare Thomas e di copia-incollare la sua email sul blog. Siamo SQcuola di Blog e consideriamo questi segnali un valore imprescindibile su cui costruire. Certo la voglia di accampare giustificazioni (anche comprensibili) su quanto impegnativa sia per lo staff di SQcuola di Blog la gestione delle due classi, delle attività correlate e delle azioni “commerciali” rivolte alle aziende “borsiste” ed il seguire 21 progetti contemporaneamente ti viene, ma finisce subito, perché c’è qualcosa di importante che verrebbe messo in secondo piano: la vostra voglia di fare bene!

Dico vostra perché penso che Thomas non sia l’unico, io stesso manderei una email del genere al vostro posto. Ecco che quindi dopo aver ringraziato passiamo alla costruzione:

Rispondo quindi come meglio posso: Lunedì sera avete assistito alle presentazioni di 3 progetti: Liberi di Muoversi, Studio Ghiretti e Florim. Le loro presentazioni sono state condivise, i loro passi, i loro risultati e gli sforzi sono stati messi sul tavolo. Penso che difficilmente un esperto di Social Media Marketing sarebbe riuscito a tramettere in un’ora tanto valore e tanti spunti utili. Lunedì prossimo durante il webinar, dopo la prima ora del Vice Preside Marco Fabbri vi misurerete con altri 3/4 progetti e ne riceverete ulteriori stimoli e spunti, e così sarà nei prossimi mesi. I progetti diventano il focus della formazione.

Siamo tutti nel mezzo di un percorso progettuale, e stiamo disegnando “insieme” un modello professionale nuovo, un metodo codificato innovativo che ha la pretesa di “misurare” un progetto Social e renderlo “interpretabile” ad aziende. Abbiamo iniziato portando un approccio codificato di Project Management  (milestones, pianificazione, tasks, ore lavorate, contenuti prodotti, risultati ottenuti, azioni future) in un mondo per definizione difficilmente codificabile. Ognuno di noi ha dei modelli in mente, che nascono dalle nostre esperienze passate, ma chi può dire quale sia il vero modello da seguire?

Ogni azienda committente ha una sua storia ed esperienza, ed un modello adatto ad una non funzionerebbe con l’altra. Ogni progetto ha i suoi obiettivi e le sue regole, ogni team ha le sue variabili umane e professionali. Ogni studente ha delle doti, delle competenze e delle aree di miglioramento. Come può un docente avere la presunzione di inculcare un modello unico e sovra-imposto? Come può valutare oggettivamente con un freddo voto in pagella i vostri sforzi? E soprattutto come può farlo in un ambito nuovo come i Social Media dove le persone che veramente hanno esperienza progettuale e didattica sono pochissime? Il feedback nasce dal confronto e quello è più didattico di mille miei giudizi in pagella. Fortunatamente poi gli strumenti che utilizziamo mettono a disposizione “insights e statistiche” oltre a feedback come “like”, condivisioni, visulaizzazioni, re-tweet che anch’essi insegnano di più di qualsiasi esperto Social Media sull’andamento delle vostre azioni e strategie.

Penso che si possa imparare molto di più dall’approccio che stiamo mettendo in piedi insieme a voi; sicuramente siete le nostre cavie, così come lo era chi vi ha preceduto. I ragazzi di Classe III beneficeranno di questo vostro percorso e così via finché le forze ce lo permetteranno. Il nostro compito è assicurarci che continuino ad arrivarvi stimoli in grado di farvi ragionare su quello che state facendo e migliorare.

Con la massima umiltà diciamolo forte e chiaro, stiamo crescendo con voi, continuando ad alzare l’asticella sopra ai nostri limiti, anche strutturali. Mi prefiggo personalmente l’obiettivo di ritagliarmi più tempo per seguirvi all’interno dei gruppi di lavoro, anche se so che non sarà facile. Ma resto convinto che anche se il nostro supporto dovesse mancare in certi momenti (per il volume di lavoro che abbiamo) con questo modello di condivisione, confronto e collaborazione riuscirete a costruire una professionalità importante e scalabile.

Stiamo al contempo costruendo un gruppo affiatato di professionisti che continueranno a confrontarsi e condividere esperienze e strategie, partecipando ai lavori di Progetto, contaminandosi l’un l’altro. Penso in futuro sarà più semplice “garantire” il circolo virtuoso di cui parli ma è proprio quello su cui stiamo veramente lavorando, insieme.

Le basi sono solide, ma tanto lavoro per migliorare ci aspetta e ne siamo ben consapevoli anche se tutt’altro che spaventati visto che dare valore e vedere emergere il vostro talento è e sarà sempre il lavoro più bello del mondo!

Grazie ancora, spero di aver risposto

Il Preside

4 pensieri su “Costruire dalle Critiche e dal confronto

  1. Caro Andrea,

    il “modello” è nuovo e antico allo stesso tempo: costruire insieme un sapere è un grande momento didattico.

    Se poi non è solo un modello formativo, ma modo interrogante di organizzare il lavoro, la creatività, il significato, la faccenda si allarga ancora.

    Costruire insieme un sapere è anche un grande momento storico. Che poi, non ho mai creduto alla faccenda dello ri-scoprire le cose: ogni epoca ha le sue occupazioni, che paiono ai più leziose e inutili, come gioco infantile. Allora lo ripeto lentamente: lavoro… creatività .. significato.

    Poi, il tutto avrà e dovrà avere riscontri pratici, qui non stiamo teorizzando, ci inzaccheriamo i polpastrelli di pixel. Ma credo che in questo momento della storia, la condizione di amatore, nel suo senso più libero, sia proprio quella, in cui mi riconosco.

  2. Beh, sono cose che succedono alle iniziative più valide di quanto si potesse immaginare.
    Sappiamo bene che non avere visitatori è un guaio, ma averne tanti implica poi il poterli gestire adeguatamente e tutti con lo stesso standard qualitativo.
    Si tratta insomma, a mio avviso, di un collo di bottiglia di gioventù al quale è comunque bene dedicare tempo, risorse e metodo.
    Ma da quel che ho visto sin qui, non ho motivo di pensare che SQcuolaDiBlog intenda sbragare su questo argomento.
    Del resto, Roma non fu fatta in un sol giorno perciò… “tembo ar tembo”, come disse ‘l poeta! ;)

  3. Condivido pienamente la lettera di Thomas, argomenti venuti fuori spessissimo nelle email che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo dei PW. Possiamo essere bravi, studiosissimi, diligentissimi, in gamba, fuori classe quanto vogliamo, ma siamo qui per imparare. Personalmente da febbraio mi sono trasformata in una spugna (evitiamo battutacce èh?! perché tanto ho smesso qualsiasi cosa “qualcuno” possa pensare:P), per rapire con occhi, orecchie e scrivere tutto quello che non riuscivo a seguire con gli altri due sensi. Tuttavia ci sono stati dei momenti in cui è mancato l’aiuto di chi ne sa più di noi.

    Non è facile seguire tutti, lo so per esperienza personale, però la qualità viene anche da questo. Lo abbiamo sentito nelle analisi di listening sulla formazione online: se manca l’assistenza manca la qualità.

    E’ come interrompere la crescita di una piantina… rischia di rimanere bonsai quando potrebbe diventare una sequoia.

  4. Scusate, manca una parte importante. Senza Marco Fabbri e Raffaella Gagliano in una fase determinante del PW, ma soprattutto senza questo Preside, sarei rimasta dietro scogli impossibili da superare. Quando ti trovi in mezzo al mare, per arrivare in porto hai bisogno di una barca solida e veloce.

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